La valutazione del gesto grafico non si limita ad analizzare l’aspetto esecutivo della scrittura.
Permette di osservare:
- la qualità del movimento
- la regolazione del tono e della pressione
- l’organizzazione nello spazio
- la continuità e il ritmo del gesto
👉 ma anche elementi legati alla regolazione, all’organizzazione e alla relazione emotivo-affettiva.
In molti casi, il gesto grafico rappresenta un indicatore sensibile del modo in cui il bambino sta integrando corpo, attenzione ed
esperienza emotiva.
Se sei arrivato qui, probabilmente stai cercando di capire cosa c’è dietro le difficoltà di scrittura di tuo figlio.
Scrive male, è lento, si arrabbia, evita di scrivere o si stanca facilmente…
e spesso non è chiaro il perché.
👉 È normale sentirsi confusi.
La Valutazione Grafomotoria serve proprio a questo:
capire cosa sta succedendo davvero e da dove nasce la difficoltà.
La scrittura è una delle abilità più impegnative che il bambino è chiamato ad acquisire.
E' una delle abilità mentali superiori più recenti ed è considerata una competenza cognitiva particolarmente complessa.
Richiede l’integrazione e la sinergia di diverse reti neurali: per poter essere appresa, necessita del raggiungimento di abilità di base che coinvolgono e mettono in relazione molteplici aree cerebrali.
In questo processo entrano in gioco il sistema linguistico e motorio, insieme alle aree visive, sensoriali e propriocettive, che devono cooperare in modo armonico per permettere lo sviluppo di un gesto grafico fluido ed efficace.
Affinché l'apprendimento della scrittura sia adeguato e funzionale è fondamentale che il bambino segua delle tappe graduali di sviluppo macro e micro motorio e delle abilità visuo-percettive, fin dalla scuola dell'infanzia, per proseguire serenamente con l'inserimento dei modelli di scrittura nel ciclo scolastico successivo.
COME SI SVOLGE LA VALUTAZIONE GRAFOMOTORIA
Durante l'incontro vengono osservati diversi aspetti fondamentali della scrittura:
– postura e impugnatura
– qualità e organizzazione del gesto grafico
– gestione dello spazio sul foglio
– fluidità e ritmo della scrittura
– eventuale affaticamento
- incidenza emotiva sulla qualità e forma
👉 Questo permette di individuare con precisione l’origine della difficoltà e comprendere su quali aspetti è necessario intervenire.
Le difficoltà di scrittura non si manifestano tutte allo stesso modo
Grafia illeggibile, tesa, rigida con tratto-forma-pressione disomogenei
Scrittura disordinata, lenta e con difficoltà nella gestione spaziale
Quando la grafia presenta delle irregolarità sia nella forma che nel movimento e il bambino accusa dolori, stanchezza e spesso rifiuto, lentezza o frettolosità nello svolgimento delle attività grafomotorie assegnate, sarebbe opportuno attivare una osservazione specifica del gesto grafico che possa mettere in risalto il livello di evoluzione finomotoria raggiunta.
La VALUTAZIONE DEL GESTO GRAFICO si pone come obiettivo principe quello di rilevare le abilità deficitarie che rischiano di generare forti disagi del bambino durante le attività di apprendimento, mettendo in luce i punti di forza del bambino, fondamentali per costruire un percorso efficace per raggiungere i risultati prefissati.
Vengono analizzati diversi parametri grafomotori assieme alla postura e all'impugnatura adottate, anch'esse fondamentali al raggiungimento di una scrittura serena e adeguata all'età di riferimento dello scrivente. Spesso accade che già la sola correzione dell'assetto posturale e della prensione ricada molto positivamente sulla grafia, attivando un primo passo verso le corrette dinamiche motorie fini, fondamentali alla precisione del gesto grafico in presenza di velocità ed impegno cognitivo.
L'impugnatura influisce direttamente sulla qualità e sulla fatica della scrittura
Anche quando può sembrare solo una fase, alcuni segnali meritano attenzione.
La valutazione permette di distinguere tra una difficoltà transitoria e una
situazione che necessita di essere accompagnata in modo mirato.
Può essere utile:
-
nei primi anni di apprendimento,
-
in età successive, quando la fatica nella scrittura è già presente da tempo e la scrittura
manifesta un disagio emotivo più importante.
Se riconosci anche solo alcuni di questi segnali,
è necessario non aspettare.
Intervenire in modo mirato può fare una grande differenza nel tempo.
Una scrittura più fluida e meno faticosa non migliora solo il gesto, ma
anche la serenità del bambino nel vivere la scuola e le relazioni.
Comprendere l’origine della difficoltà è
il primo passo per aiutarlo davvero.
Se senti che la scrittura di tuo figlio non è solo una difficoltà tecnica, ma un segnale che merita di essere compreso...
..è possibile approfondire attraverso una valutazione specifica della sua grafia.
Vuoi capire cosa sta succedendo davvero?
👉 RICHIEDI UNA VALUTAZIONE GRAFOMOTORIA

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